100 minuti
Dal caso Colombia con D’Alema alle giravolte dei grillini – L’intervista a Gian Antonio Stella
5/5/2025
Gian Antonio Stella, firma del Corriere della Sera, commenta l’inchiesta “Furbi di guerra” di Danilo Lupo, al centro della prima puntata di 100minuti, in un’intervista con Corrado Formigli e Alberto Nerazzini.
“Mi ha colpito moltissimo il fatto che D’Alema parlasse con questo signore. Con uno che ha fatto 640 omicidi non ci parlerei neanche morto” dice.
I grillini che da pacifisti passano a vendere e trattare armi? “Ho girato un po’ sul web, che è dove sono nati. Colpisce che non ce n’è uno – salvo forse Pizzarotti – che prima avesse un lavoro. Hanno avuto la fortuna di finire sotto un acquazzone come la pozione magica di Panoramix che ha consentito a degli spiantati e degli scappati di casa di finire tutti insieme in Parlamento. E lì la responsabilità di Beppe Grillo c’è. Avevo allora un buon rapporto con lui, e gli avevo detto: guarda che stai imbarcando degli scappati di casa. Lui diceva ‘ma no, son giovani, son bravi… vedrai si faranno’. Sì, si son fatti furbi” aggiunge.
“I leader politici provano fastidio per le domande. Una cosa insopportabile” dice poi Stella a proposito dei silenzi di Massimo D’Alema e Guido Crosetto, tra i vari ai quali Danilo Lupo ha provato intervistare per la sua inchiesta. Aggiunge: “Non ti rispondono. Questo fastidio per le domande fa il paio con l’ipocrisia sulla trasparenza. Era stato detto che il Parlamento sarebbe stato aperto come una scatola di tonno. Poi in realtà vediamo che chi ha fatto le campagne sostenendo questa tesi non solo pretende di non rispondere, pretende anche che non glielo chiedi!”
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