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100 minuti
30/6/2025
“Dopo le stragi del 1992 è successo qualcosa di inimmaginabile: migliaia di giovani ancora oggi scendono in piazza per ricordare quelle stragi. Ma vedo molte falsità, molte bugie. A Falcone è stato detto di tutto e di più. Borsellino veniva ingiuriato fascista, in modo spregiativo”, dice Nicola Gratteri, procuratore di Napoli. Che poi aggiunge: “quando è morto Falcone tutti ci siamo meravigliati, nessuno se lo aspettava. Un minuto dopo tutti abbiamo pensato, e il primo è stato Borsellino, che il prossimo sarebbe stato lui a morire. La grandezza di questo uomo è di essere rimasto lì a lavorare fino all’ultimo dei suoi giorni”.
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