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7/5/2025

Anticipazione 7a puntata

Anticipazione 7a puntataAnticipazione 7a puntataAnticipazione 7a puntata

Questa puntata di Artbox si apre con la mostra “Caleidoscopica” di Olimpia Zagnoli. L'illustratrice italiana che ha conquistato l'America torna a Reggio Emilia, città della sua infanzia, con un progetto espositivo promosso da Fondazione Palazzo Magnani che ne celebra i dieci anni di carriera. Per l'occasione gli antichi Chiostri di San Pietro sono diventati pop, immersi in un universo di figure sinuose, immagini coloratissime e illusioni ottiche.

Dai diari con i suoi disegni di bambina ai bozzetti preparatori, l'artista mette in mostra sé stessa: i tentativi, gli scarti, i processi creativi, quello che sta dietro il successo, l'inizio di tutto o, più semplicemente, la genesi di ogni progetto. Nel 2019 la sua prima copertina per il New Yorker, poi il New York Times e il mondo dell'industria – Google, Apple, Barilla – ma anche la società della metropolitana della Grande Mela, che l'ha scelta per il suo manifesto.

Il suo non è un mondo di sole illustrazioni: i disegni sono il trampolino di lancio per mondi paralleli. Stampe, neon, tessuti, sculture in ceramica, legno e plexiglass e oggetti di uso comune: ogni idea si trasforma grazie al magico tratto di OZ. Come sogna un computer? Per scoprirlo andiamo al MEET, il Centro internazionale per l'Arte e la Cultura Digitale di Milano. La mostra “Renaissance Dreams” propone un'immersione ipnotica nella mente di una macchina mentre elabora l'immenso bagaglio culturale che tra pittura e scultura, architettura e letteratura è stato creato in Italia tra Trecento e Seicento. Questa è una delle più affascinanti opere di Refik Anadol, media artist che esplora le possibilità di immaginazione dei computer con dati, algoritmi e intelligenza artificiale. Un nuovo modo di fare arte, per il nostro mondo sempre più calato nella rete. Per la rubrica “Arte in Sé”, l'artista e regista iraniana Shirin Neshat ci parla del sistema arte, le motivazioni e i contrasti dietro il suo lavoro e la sua missione di artista nel mondo.

Ci spostiamo poi a Parigi, all'Istituto Italiano di Cultura. Qui – dopo una prima tappa al Palazzo Ducale di Sassuolo – sono esposte una trentina di foto inedite di Luigi Ghirri: gli scatti provenienti dagli archivi dell'azienda Marazzi di Sassuolo, per la quale il fotografo lavorò tra il 1975 e il 1985. Nonostante la committenza dell'azienda di ceramiche, queste foto sono molto lontane dai canoni della pubblicità e appartengono a una fase di studio e sperimentazione dell'artista che lo porterà più tardi ai suoi famosi paesaggi surreali e rarefatti. Il legame con il luogo dell'infanzia – Sassuolo – dove visse da sfollato quando era bambino, emerge nell'elemento del gioco, molto presente in queste foto dove si percepisce anche il divertimento, tratto sempre presente nei lavori di Ghirri.

Infine, torniamo in Italia dove proseguono le celebrazioni per i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri. Nella Cappella Pazzi, all'interno del Complesso Monumentale di Santa Croce di Firenze, la mostra “Dante. Il poeta eterno” incrocia l'arte dei secoli passati con i prodigi tecnologici di oggi.

Negli spazi disegnati dal Brunelleschi, prende vita il maestoso ciclo ottocentesco di Gustave Doré dedicato alla Divina Commedia: 135 incisioni che sono state digitalizzate e animate dall'artista Felice Limosani, esperto di avanguardie espressive e linguaggi emergenti. Il progetto culturale dedicato al Sommo Poeta diventa così un viaggio immersivo dall'Inferno al Paradiso, grazie anche alle musiche corali che portano il visitatore tra angeli, demoni e dannati. Chiude la puntata l’Agenda di Artbox, con la segnalazione delle migliori mostre aperte in questo momento.

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