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Atlantide
13/2/2020
Nel febbraio del 1992 l’arresto di un funzionario del PSI milanese scoperchiò il malaffare dei partiti e la corruzione del sistema. Ma partendo da quel banale giro di mazzette i giudici finirono con sconquassare la Repubblica e le sue istituzioni, spazzando via manager, ministri, leader politici insieme a ciò che restava dei loro potenti partiti.
Ai primi arresti seguì uno tsunami giudiziario incontenibile che mescolava ansia di rivalsa, esaltazione giustizialista, gogna pubblica e processi spettacolo, e che alla fine cambiò per sempre il volto del paese spaccandone la coscienza profonda. Sono passati 28 anni, ma i relitti lasciati da quella marea devastante, non sembrano essere stati ancora rimossi e intralciano una seria riflessione sulla giustizia...Qual è l'eredità di Tangentopoli?
La puntata in pillole