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Coffee break
7/7/2026
Andrea Pancani apre la puntata con quello che viene considerato l’appuntamento più importante della settimana: il vertice della NATO ad Ankara, chiamato a discutere sicurezza, difesa e futuro dell’Alleanza Atlantica.
Alla vigilia del summit, il segretario generale della NATO Mark Rutte ha rilanciato l’obiettivo di portare progressivamente gli investimenti per la difesa al 5% del PIL, sottolineando come diversi Paesi abbiano già superato la soglia del 2%.
L’Italia, come ricordato dalla stessa Giorgia Meloni, resta al di sotto di questo obiettivo e il tema delle spese militari continua ad alimentare il confronto politico ed economico sia a livello nazionale sia internazionale.
Il vertice si apre inoltre dopo l’ennesimo attacco di Donald Trump nei confronti della presidente del Consiglio. Una polemica che continua a pesare sui rapporti tra Washington e Roma e che si inserisce in una fase delicata per gli equilibri all’interno dell’Alleanza Atlantica.
Sul tavolo resta anche il conflitto in Ucraina, ormai entrato nel suo quinto anno. Nonostante Trump sostenga che esista una volontà di dialogo tra Mosca e Kiev, i combattimenti proseguono e gli attacchi russi con missili e droni continuano a colpire il territorio ucraino.
Accanto alla politica internazionale, la trasmissione dedica spazio alle conseguenze economiche delle scelte sulla difesa, con particolare attenzione all’impatto sui bilanci pubblici, sul sistema produttivo e sul mercato del lavoro.
Una puntata che intreccia politica internazionale, sicurezza, economia e lavoro, analizzando le sfide che attendono l’Italia nel nuovo scenario geopolitico.
La puntata in pillole