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Coffee break
1/10/2019
Diego Fusaro: "Per salvaguardare l'ambiente è inutile scendere in piazza belando 'ambiente, ambiente', ma bisogna cambiare modello di sviluppo. Il sistema globalista domina non solo il consenso, ma anche il dissenso: gestisce finti dissensi per rafforzare l'ordine stesso. Greta Thunberg è il manichino di questo sistema del dissenso pilotato perché serve a dirottare lo sguardo rispetto alla lotta di classe dal basso verso l'altro. Greta viene propagandata su tutte le prime pagine, mentre le giubbe gialle che protestavano per i salari in Francia vengono manganellate senza pietà e diffamati come fascisti e stalinisti. Quando fai le rivolte che piacciono al potete sei celebrato, quando fai le rivolte dal basso vieni manganellato. Greta Thunberg è l'emblema delle rivolte gestite dall'alto per l'alto, per distrarre rispetto all'ordine della globalizzazione sempre più iniquio. Il fatto stesso che venga presentata una ragazzina serve a rendere impossibile la critica: chi la critica è uno spietato senza cuore. Bisogna prendere spunto da quello che ha offerto Greta per ancorare la lotta per l'ambiente alla lotta contro il capitale globalista. Fa sorridere Greta che stringe la mano ai principali distruttori dell'ambiente: il bombardatore Obama, l'euroinomane Juncker o tutti gli altri propagatori del modello capitalistico che sta devastando l'ambiente".
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