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Coffee break
30/9/2019
Antonio Polito (Corriere della Sera): "In realtà la caduta del muro aprì la strada alla globalizzazione, al liberalismo trionfante, alle democrazie liberale che si diffondevano in tutto il mondo. Oggi questo modello è gravemente in crisi, scossa dalla crisi economica del 2008 che in Italia non è mai finita in senso stretto: ci portiamo dietro da anni questo debito perché finanziamo sul futuro quello che spendiamo oggi. Questo ha reso la situazione italiana particolarmente fragile, infatti noi siamo il fanalino di coda: quando c'è la recessione noi siamo quelli che andiamo più giù; quando gli altri crescono siamo quelli che crescono meno. Quindi la nostra ricchezza pro capite si assottiglia rispetto ai partner. La rabbia degli elettori nasce da lì, dalla paura di essere dimenticati: il messaggio delle destre è stato molto efficace".
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