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Guerra ibrida, Antonio Giordano-FDI: "Il ministro Crosetto ci ha rassicurato, i soldi per la Difesa non si spendono solo per le armi"
3/11/2026
La guerra cognitiva, descritta come fenomeno non nuovo, si fonda su distorsioni storiche come la proiezione di Mercatore, che stravolge la dimensione geografica dell'Europa rispetto all'Africa. Viene criticata l'attuale deformazione dell'informazione, con l'appello a una comunicazione più precisa, citando l'onorevole Quartapelle. Si sottolinea la necessità di riformare la percezione del bilancio pubblico, integrando nella difesa non solo le spese militari, ma anche personale, infrastrutture e tecnologie. Elementi della guerra ibrida, come cybersecurity e pressione migratoria dall'Africa, vengono messi in evidenza, con l'accento sull'importante ruolo dell'Iran nel cyberwar. Si propone una collaborazione tra maggioranza e opposizione per condividere informazioni veritiere, pur mantenendo le differenze ideologiche. L'analisi conclude con un riferimento ironico a Salvini, che condivide posizioni analoghe.
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