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24/4/2017
Sceglie di giocare in casa, ad una settimana dalle primarie del Pd, l'ex segretario Matteo Renzi. L'appuntamento, reale e virtuale, all'interno del comitato che lo sostiene, è con una decina di giovani. Protagonisti del format renziano su Facebook 'Matteo risponde'. Pronti alle primarie, sono giovani volontari per il partito, militanti e curiosi. “Lui è un leader non identitario ed è per questo che io lo sostengo" un ragazzo che dice "siamo gli unici che scelgono, non si sceglie nella riunione di Arcore oppure sul blog con venti iscritti". Matteo si siede con i ragazzi, tutti fra i venti e i trent'anni, e attende la diretta Facebook. I partecipanti, hanno le idee chiare. E sembrano non aver paura dell'ipotesi che le prossime primarie possano attirare pochi votanti. Bassa affluenza? Renzi guarda oltre “Se sono troppi, c'è l'accusa che son cammellate, se sono pochi c'è l'accusa del disamore e del disinteresse, non ne va bene una. E dai, diamoci un po' di tregua e parliamo di argomenti di merito"