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diMartedì
2/10/2019
Antonio Polito presenta a diMartedì il suo nuovo libro "Il muro che cadde due volte": "E' quasi un libro più sulla caduta mia che sul muro di Berlino: è un racconto un po' autobiografico sulla mia vita politica. Uno da ragazzo è di sinistra, si iscrive al PCI, quando il comunismo è già fallito, però c'è l'idea di credere nella possibilità di cambiare l'Italia. Da Berlinguer in poi tutti lo sapevano tutti che il comunismo era fallito, ricordate la frase: la rivoluzione d'ottobre ha esaurito la sua spinta propulsiva. Però c'era questa speranza di cambiare l'Italia in senso progressista e noi abbiamo tentato di cavalcare la storia. Quello è stato un fallimento e si è tentata un'altra strada: quella dell'europeismo e della giustizia sociale attraverso il mercato. In questi mesi anche questa strada sta fallendo: c'è questa rivolta sovranista, di destra, anche xenofoba. In questo senso dico che è la mia caduta, cioè una generazione che ha cercato in una speranza, in un'utopia, di cavalcare una storia di progresso. Alla fine capisce che non c'è riuscita".
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