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diMartedì
12/5/2026
Pier Luigi Bersani ha espresso una forte critica nei confronti della nuova legge elettorale proposta dal governo guidato da Giorgia Meloni. Secondo l’ex segretario del Partito Democratico, l’impianto della riforma sembrerebbe avere l’obiettivo di evitare qualsiasi possibile esito di “pareggio” politico, interpretato da lui come un tentativo di scongiurare soprattutto la possibilità di una sconfitta elettorale della maggioranza.
Bersani ha anche commentato le dinamiche del voto degli elettori, sostenendo che chi volesse davvero un equilibrio parlamentare potrebbe orientarsi verso forze centriste come quelle di Carlo Calenda.
Ha poi allargato la riflessione al ruolo stesso del legislatore, ponendo una domanda retorica sul senso della democrazia: da un lato, ha detto, il Parlamento dovrebbe semplicemente fare le leggi; dall’altro, sembra invece assumere un ruolo quasi “correttivo”, come se volesse “raddrizzare le gambe ai cani”, cioè forzare il comportamento degli elettori invece di rappresentarne liberamente le scelte.
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