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diMartedì
12/5/2026
Durante la trasmissione diMartedì, Pier Luigi Bersani ha espresso una riflessione critica sulla leadership di Giorgia Meloni e sulla tenuta della sua maggioranza. Secondo l’ex segretario del Partito Democratico, quando una guida politica fonda il proprio “comando” su concetti come la fedeltà, la rivincita e la missione, anche i più piccoli dissidi interni finiscono per assumere il significato di un tradimento.
Bersani ha poi sostenuto che all’interno della coalizione si sarebbe creato un nucleo politico tenuto insieme soprattutto da una sorta di rivincita politica comune, ma che proprio per questo risulterebbe fragile: al minimo screzio, ha osservato, le tensioni si trasformerebbero in conflitti molto duri, quasi “battaglie a sangue”, con la tendenza a etichettare come traditori coloro che manifestano dissenso o si scontrano tra loro.
Nel corso del dibattito, il conduttore Giovanni Floris ha sintetizzato provocatoriamente questa dinamica definendola come qualcosa che “descrive una setta”, sottolineando così la natura particolarmente coesa ma anche conflittuale del gruppo politico in questione.
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