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diMartedì
7/4/2026
Durante la trasmissione diMartedì, Maurizio Landini ha affrontato con tono preoccupato il tema della guerra in Iran e della crisi energetica globale che ne sta derivando, evidenziando come un conflitto così esteso possa avere conseguenze economiche e sociali ben oltre il Medio Oriente. Landini ha sottolineato che l’aggressività – soprattutto da parte degli Stati Uniti e dei loro alleati – rischia di trascinare il mondo intero in una spirale di instabilità, alimentando tensioni che si riflettono sui prezzi dell’energia e sui bilanci delle famiglie e delle imprese. In effetti, l’interruzione del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz ha contribuito a impennate nei costi del petrolio e del gas, con impatti economici pesanti a livello globale e un rischio di recessione per molte economie occidentali.
Di fronte a questo scenario, Landini ha lanciato un appello diretto alla leadership internazionale, affermando che è necessario fare pressione su Donald Trump affinché smetta di cercare di allargare i conflitti nel mondo. Secondo lui, continuare su una strada di escalation militare senza un chiaro e credibile piano di pace rischia di avere conseguenze molto più gravi dell’esperienza vissuta durante la pandemia di Covid‑19, con un possibile collasso dei sistemi economici e sociali se le tensioni non verranno stemperate.
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