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diMartedì
20/10/2026
Gli scontri di Milano e il raduno organizzato attraverso i social finiscono al centro del dibattito sulla sicurezza e sulla capacità delle istituzioni di prevenire situazioni di violenza. Rocco Casalino critica la gestione dell’ordine pubblico e punta il dito contro il governo, sollevando interrogativi sull’efficacia dei controlli.
«Questo è anche un fallimento del governo. Nel 2026 tutti sappiamo quanto sono fondamentali i social: è mai possibile che mille ragazzi sapessero del raduno e il ministro dell’Interno non sapesse nulla?», osserva Casalino.
Da qui la riflessione sulla vulnerabilità dello Stato di fronte a raduni organizzati online e non intercettati in anticipo. «Questo dimostra la vulnerabilità dello Stato. E se si riuniscono i terroristi islamici?», conclude, chiamando in causa la capacità preventiva degli apparati di sicurezza.
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