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diMartedì
20/10/2026
Alessandro Di Battista critica la risposta del governo Meloni agli scontri di Milano e invita a guardare oltre le immagini delle vetrine distrutte. Secondo l’ex parlamentare, di fronte a quella che definisce «la più grande crisi europea esistenziale», l’esecutivo concentra il dibattito sulla repressione, trascurando le cause del malessere sociale.
Di Battista condanna le violenze e chi danneggia i negozi, ma contesta che l’attenzione pubblica si fermi soltanto a questi episodi. «Si parla solo di quello, ma io sto coi pescatori e gli autotrasportatori», afferma, richiamando le difficoltà di chi protesta per le proprie condizioni economiche e lavorative.
La sua critica si allarga al mondo del lavoro e alla precarietà giovanile: «Violenza è anche uno stage a 300 euro, è ovunque». Un’accusa con cui Di Battista sottolinea la necessità di affrontare, oltre ai disordini, anche le disuguaglianze e le condizioni sociali che alimentano il disagio.
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