diMartedì
Veltroni: "La destra contro la cultura? Tra i principi del fascismo non c’era studiare…"
3/11/2026
Nel corso di diMartedì, Giovanni Floris chiede a Walter Veltroni perché, a suo giudizio, una parte della destra stia mostrando un atteggiamento critico nei confronti della cultura e della formazione. A introdurre la domanda è anche il riferimento a Roberto Vannacci e alle sue parole sulla marcia su Roma, accostata alla vicenda dell'Unità d’Italia.
Veltroni risponde richiamando i principi del fascismo: «Il fascismo aveva tre verbi: credere, obbedire e combattere». Tre parole che, secondo l'ex segretario del Partito Democratico, si contrappongono alla funzione della scuola e della cultura, fondata invece sulla capacità di studiare, dubitare, ragionare e cercare di comprendere la realtà. «Questi tre verbi non hanno nulla a che fare con lo studiare, dubitare, ragionare, cercare di capire e di sapere», osserva.
Veltroni affronta poi il tema della diminuzione degli studenti e delle possibili conseguenze sull'organizzazione scolastica. Si dice preoccupato dall'idea di ridurre il numero degli insegnanti perché diminuiscono i bambini, una scelta che, presentata in termini puramente numerici, potrebbe sembrare ragionevole. Ma, propone, si potrebbe seguire una strada diversa: investire nell'apertura di più asili nido e utilizzare la disponibilità di docenti per garantire una presenza più lunga nelle scuole, offrendo ai ragazzi attività e occasioni di formazione anche oltre il normale orario delle lezioni.
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