La7 Play Logo
Home
Dirette
Guida Tv e Rivedi
Programmi
Film
Documentari
Podcast
La7 Play Logo

Note legali

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie

LA7

  • Chi siamo
  • Help
  • Pubblicità
  • Frequenze LA7
  • Scrivici
  • Corporate Governance

2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.

  • Home
  • Dirette
  • Guida Tv e Rivedi
  • Programmi
  • Film
  • Documentari
  • Podcast

LA7

Note legali

Network

  • LA7
  • LA7d
  • TG LA7

copyright © 2025 la7 s.p.a

p.iva 12391010159

licenza siae 3344/i/3215

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie
Programmi
Scheda

7/5/2025

Sprechi alimentari, non è solo una questione di cibo

Mentre il Pianeta fa fatica a procurare risorse per i suoi sette miliardi di persone, almeno un terzo di tutto ciò che coltiviamo si perde tra il campo e il consumatore. È urgente imparare a mangiare consapevolmente. E ridurre il nostro impatto ambientale

Sprechi alimentari, non è solo una questione di cibo

La fame è aumentata, mentre una parte di popolazione è diventata più ricca e ha prodotto molto più cibo che in passato. Quando si parla di sprechi alimentari, l’associazione più immediata è l’immagine degli alimenti tra i rifiuti. Eppure, mentre il Pianeta fa fatica a procurare risorse per i suoi sette miliardi di persone, almeno un terzo di tutto ciò che coltiviamo si perde tra il campo e il consumatore.

Il rapporto targato WWF, “Quanta Natura Sprechiamo” analizza gli impatti ambientali lungo tutta la catena alimentare, dalla produzione delle materie prime fino alla trasformazione, alla distribuzione, al consumo e allo smaltimento. È necessario e urgente, per l’associazione ambientalista, migliorare il rapporto del cibo con l’ambiente e quel che viene proposto per raggiungere un obiettivo tanto ambizioso è un approccio integrato tra mondo scientifico, i cittadini, le imprese, i decisori politici, le organizzazioni di consumatori e altre organizzazioni non governative. Il WWF non ha dubbi e individua nell’eliminazione degli sprechi alimentari una rilevante opportunità per “ridurre la nostra pesante impronta” sul Pianeta Terra. .

Anche per l’UNEP - che in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente 2013 ha scelto il tema Think.Eat.Save. Reduce Your Foodprint (Pensa Mangia Risparmia. Riduci la tua Impronta alimentare) - si tratta di una questione etica economica e ambientale, dato l'enorme spreco di energia, acqua, fertilizzanti e altri fattori della catena alimentare, a causa del cibo prodotto, ma mai mangiato. In effetti, almeno un terzo di tutto ciò che coltiviamo su questo Pianeta si perde tra il campo e il consumatore. Ma se molto è stato fatto in questa direzione, tanto altro in programma è stato disatteso e i problemi da risolvere sono ancora tanti. .

La Fao stima che un terzo della produzione globale di cibo è sprecata o persa. E questo accade nello stesso momento in cui una persona su sette ogni giorno va a letto affamata e più di 20.000 bambini di età inferiore ai cinque anni muore quotidianamente per fame. .

Ogni piccola azione, pensata, può avere un grande impatto, a livello micro e macroeconomico, fino a coinvolgere l’economia domestica. Qualunque sia il proprio rapporto con il cibo, di mero sostentamento o di sfizio culinario, si può fare uno sforzo in più e aver cura di quanto e come si acquista e poi non si consuma: riducendo l’Impronta alimentare. Quindi mangiare, ma farlo consapevolmente, perché la quantità di cibo che viene persa lungo l'intera catena alimentare ha implicazioni economiche, sociali e ambientali impressionanti, e stanno continuando a crescere come una minaccia reale per il Pianeta. .

La disintermediazione - riducendo all’osso i costi e gli sprechi dal campo alla tavola - è la pietra miliare di Kalulu, il neonato servizio tecnologico per chi vuole che il cibo buono, genuino, sano sia una possibilità per chiunque, non un privilegio di pochi. Produttori e consumatori in contatto diretto sul web perché il mangiar sano non solo sia possibile, ma sia un diritto, prima ancora che un dovere, Kalulu.it si propone di realizzare la filiera più corta che ci sia.

Resta aggiornato

Aggiungi La7 alle tue fonti preferite e trovaci più facilmente su Google.