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FacciaaFaccia
19/12/2016
Una storia che dai quartieri di Roma incrocia i misteri più bui del nostro Paese, il sequestro di Moro, la bomba alla stazione di Bologna, l'omicidio del giornalista Mino Pecorelli. Una storia che dagli anni '70 arriva fino ad oggi, intrecciata con la città di Roma come una maledizione. Venerdì scorso l'arresto per corruzione dell'ex finanziere Raffaele Marra braccio destro del Sindaco di Roma Virginia Raggi e 24 ore dopo l'arresto si scopre che le indagini sulla presunta corruzione di Raffaele Marra, non erano altro che un filone di una più grande inchiesta che, da mafia capitale ci porta dritti ancora una volta alla banda della Magliana o almeno ad uno dei suoi componenti, Manlio Vitale, detto 'er succhia' per essere uno dei più grandi estorsori della Capitale. Un romanzo criminale, quello della la banda della Magliana ricostruito da uno dei capi storici: Maurizio Abbatino, una fotografia storica, ma purtroppo ancora molto attuale. La rete di corruzione, ricatto ed estorsione che legava i giovani delinquenti della banda che voleva prendersi Roma non diversa dalle cronache di corruzione di oggi, che mettono in crisi l'amministrazione stessa della città. Una una memoria storica sempre molto sottovalutata da chi deve scegliere collaboratori responsabili della cosa pubblica.
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