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FacciaaFaccia

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Pietrangelo Buttafuoco: B come..

18/3/2018

B come Bone verrebbe da dire pensando a Loro, il film di Paolo Sorrentino prossimamente al cinema, dedicato al B di bunga-bunga, quello appunto del B di sempre, ovvero Berlusconi cavalier Silvio. 

Inciampato sullo spadone di Alberto da Giussano – superato alle elezioni da Matteo Salvini nella gara a destra – il Cavaliere dei Sette Spiriti, tutti allegri, domina incontrastato l’immaginario e torna sugli schermi in anteprima al Festival di Cannes. 

A dargli maschera, il volto di Toni Servillo. 

Nel ruolo di Veronica Lario – la moglie tradita, affidata agli alimenti più che milionari – c’è Elena Sofia Ricci. 

Ci saranno anche Mariano Apicella, il cantante delle cene eleganti, quindi Giorgio Napolitano, il presidente dalla mente raffinatissima ma quel che è più atteso, tra le mutande sempre più pazze, per dirla con Dagospia, è il trionfo di olgettine.

 Una sarabanda da “vedo nudo”, dunque.

 Con il mite zio Silvio – il nonno dei moderati – con Loro, nella lap dance.

 Un’esca che pesca il ricordo di un vero grande film, il Caligola di Tinto Brass, con l’imperatore cattivone che se la gode tra orge, va da sé, vietate ai minori.

 Altro che la delusione del Nazareno che fu con Matteo Renzi, verrebbe da dire.

 Ma ecco Loro: un film che sul frangente dell’attualità, col governo che stenta a nascere, fa scivolare la B di Berlusconi sulla A di Antiberlusconismo nell’unica trista domanda – torno subito o porno subito? – ed è sempre lì: o lì o là, è la sentenza di Giufà.

Dalla stessa puntata