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FacciaaFaccia

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Pietrangelo Buttafuoco: Italia VS Francia a colpi di pellicola

4/3/2018

La commedia in Italia non è più sovversione ma sottomissione.

Al politicamente corretto, manco a dirlo.

La chiamata al gregge trova in Monica Guerritore, protagonista in un film – Puoi baciare lo sposo – la volenterosa pastora dei borghesi bohémien.

Dino Abbrescia, vestito da donna, conferma i fasti del Vizietto, ed è tale e quale Michel Serrault. Ma con Genny di Gomorra nientemeno – il cattivo tra i cattivi, che diventa arcobaleno e trova un bravo ragazzo da sposare – il luogo comune conformista, invece che sfasciarsi, diventa onnipotente.

Più forte del clan dei Savastano.

Ridere, disobbedire e urtare, invece, in Francia.

Moliere batte definitivamente il birignao dei salotti d’Italia con Benvenuti a casa mia, una pellicola dove Christian Clavier – il volto di Asterix – fa la parodia di Bernard-Henri Lèvy, una specie di Corrado Augias all’ennesima potenza, costretto a mettere in pratica l’accoglienza. 

A Capalbio – in Italia – dove sono chic e radical, gli immigrati non li hanno voluti. E sono rimasti buonisti.

Nella casa del benvenuto, invece – una villa con piscina – gli zingari ladri e accattoni accolti per coerenza ideologica fanno diventare cattivista l’Augias dei francesi.

Certo, è un film, ma la domanda urge.

Meglio essere cattivisti o essere buonisti… per meglio amare il prossimo tenendolo a distanza?

 E’ sempre lì, o lì o là. E’ la sentenza di Giufà.

Dalla stessa puntata