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FacciaaFaccia

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Pietrangelo Buttafuoco: Paolo Gentiloni, premier provvisorio e definitivo

17/12/2017

Ogni provvisorio diventa definitivo.

Matteo Renzi perde il Referendum, se ne va e mette al proprio posto Paolo Gentiloni Silverj.

Il Rottamatore lo lascia come un cappello sulla poltrona della Presidenza del Consiglio ma quello – tomo tomo, cacchio cacchio – con la sua “i” lunga di Silverj, nobile papalino, a Palazzo Chigi se la prende comoda.

Il già vice Paolo fa un anno di governo e tutta l’acqua gli va per l’orto.

Farà, infatti, Natale, Pasqua ed Epifania.

Il già vice Paolo mangerà panettone, colomba e anche il cocomero visto che resterà in carica nella vacatio tra la prossima campagna elettorale e la formazione di un nuovo esecutivo.

Deputato semplice o peone che dir si voglia, tappabuchi nei talk in assenza dei big, Gentiloni che risultò terzo alle primarie di Roma – sconfitto perfino da David Sassoli – è il gregario che vince il Giro d’Italia a dispetto dei campioni.

Nessuno ne dice male, Emanuela Mauro, la bella moglie, pur con l’avvenente Melania Trump al fianco, è stata la più elegante e la più chic tra le first lady al G7 di Taormina.

Il già vice Paolo, tra Renzi e lo stesso Silvio Berlusconi, è, insomma, il terzo che gode.

E non ci sarà da scegliere.

Se vince Berlusconi lascerà Gentiloni per costruire la grande coalizione.

E non potrà che lasciare Gentiloni, lo stesso Renzi, costretto dai renziani più accesi piegati al realismo: fare del provvisorio, il definitivo destino d’Italia.

E sarà lì, e sarà anche là, il già vice Paolo: è la sentenza di Giufà.

 

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