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20/12/2016
Da quella meravigliosa costiera che circonda Sorrento e dal suo comprensorio arriva questa varietà di noce con caratteristiche del tutto peculiari. Rispetto alle altre varietà, non si aspetta che cadano per terra dall’albero, ma vengono raccolte a mano quando il mallo che le racchiude è ancora verde, e questo fa sì che il guscio sia chiaro e poco rugoso, oltre che molto sottile. Le primissime noci sorrentine, ancora acerbe, vengono vendute solo in Campania tra fine agosto e i primi di settembre, e sono una vera specialità. Ma la raccolta manuale si concentra nei mesi di settembre e ottobre, dopodichè le noci vengono messe ad essiccare all’aperto, su graticci,in zone ben ventilate. Un successo tale, quello di questo frutto da aver esteso negli anni la sua area di coltivazione in tutti i territori di pianura e di collina delle province campane. La presenza della noce in Campania da tempi remoti è testimoniata dal ritrovamento ad Ercolano di resti carbonizzati e a Pompei di dipinti che le raffigurano, ed era considerata un simbolo beneaugurante e di fecondità. Protagonista anche di liquori artigianali come il nocino, la noce di Sorrento troneggia ancora oggi al centro delle nostre tavole natalizie.