Il 6 gennaio 2026, Donald Trump interviene davanti ai repubblicani della Camera dei Rappresentanti durante il loro ritiro annuale dedicato al confronto sulle principali questioni politiche. L’incontro si svolge al Kennedy Center di Washington, recentemente ribattezzato “Trump–Kennedy Center” dal consiglio di amministrazione.
Nel suo discorso, Trump torna sull’
operazione militare che ha portato al sequestro del presidente venezuelano Nicolás Maduro, definendola un successo, per poi attaccare duramente la filiera produttiva delle armi, accusata di lentezze e inefficienze. Non mancano momenti più teatrali: con imitazioni e battute, il presidente prende di mira anche Emmanuel Macron, raccontando di averlo costretto ad aumentare i prezzi dei farmaci sotto la minaccia di nuovi dazi sulle importazioni francesi.
Trump rilancia alcuni dei suoi temi ricorrenti, dalla polemica sulla presunta partecipazione di atlete transgender alle competizioni sportive femminili, fino agli attacchi ai media, indicati come uno dei principali avversari politici. Nel corso dell’intervento sprona inoltre i repubblicani in vista delle elezioni di midterm, avvertendo che una loro sconfitta potrebbe aprire la strada a un nuovo impeachment.
Proprio nel quinto anniversario dell’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021, Trump ribadisce di essere stato messo sotto impeachment “due volte per nulla”.