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10/9/2026

Aurora Tila, pena ridotta a 15 anni. La madre Morena: "Meloni si metta la mano sulla coscienza, se questa è una pena giusta..."

Aurora Tila, pena ridotta a 15 anni. La madre Morena: "Meloni si metta la mano sulla coscienza, se questa è una pena giusta..."

 

La Corte d’Appello ha ridotto da 17 a 15 anni la pena per l’ex fidanzato minorenne di Aurora Tila, la 13enne morta il 25 ottobre 2024 dopo essere precipitata dal balcone di casa a Piacenza. La decisione è arrivata oggi, 10 settembre, al termine del processo d’appello.

 

La rabbia della madre: «Non c’è stata una pena giusta»

La sentenza ha provocato la dura reazione di Morena Corbellini, madre di Aurora, che ai microfoni di Ignoto X ha contestato la riduzione della pena e si è rivolta direttamente alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

«Meloni si metta la mano sulla coscienza, anche lei ha una figlia femmina, non c’è stata una pena giusta. Se questa è una pena giusta, possiamo dire di tutto e di più», ha detto Morena.

La donna ha poi commentato la confessione dell’ex fidanzato, arrivata durante il processo d’appello: «Si è visto che il ragazzo non ha pianto in confessione».

«Aspettiamoci che questo scappi»

Nel suo sfogo, la madre di Aurora ha espresso anche preoccupazione per il futuro e per la gestione della detenzione del ragazzo, che all’epoca dei fatti era minorenne.

«Il ragazzo da tempo dice che vuole scappare, aspettiamoci che questo scappi. Tanto è minore, può fare tutto», ha dichiarato Morena. E ha aggiunto: «Si può tenere il telefono, Instagram, parlare con tutti, fare video, perché sei minore»

 

La madre ha infine rivolto una domanda molto dura sul senso della giustizia, collegando la vicenda di Aurora al tema più ampio della violenza contro le donne.

«Siamo a Catanzaro nel carcere della ’Ndrangheta. A che serve la giustizia? Poi dite denunciate, domandiamo perché tutti i giorni ammazzano delle donne».

La riduzione della condanna da 17 a 15 anni riaccende così la protesta della famiglia di Aurora, che continua a chiedere una pena che ritenga adeguata alla gravità della morte della 13enne.

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