La7 Play Logo
Home
Dirette
Guida Tv e Rivedi
Programmi
Film
Documentari
Podcast
La7 Play Logo

Note legali

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie

LA7

  • Chi siamo
  • Help
  • Pubblicità
  • Frequenze LA7
  • Scrivici
  • Corporate Governance

2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.

  • Home
  • Dirette
  • Guida Tv e Rivedi
  • Programmi
  • Film
  • Documentari
  • Podcast

LA7

Note legali

Network

  • LA7
  • LA7d
  • TG LA7

copyright © 2025 la7 s.p.a

p.iva 12391010159

licenza siae 3344/i/3215

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie
ProgrammiIgnoto X
Scheda

29/9/2026

Ricina, madre e figlia avvelenate: Gianni Di Vita portato oggi in Questura

Ricina, madre e figlia avvelenate: Gianni Di Vita portato oggi in Questura

Gianni Di Vita, marito e padre delle due donne morte lo scorso dicembre dopo essere state avvelenate con la ricina, è stato accompagnato in Questura a Campobasso al termine della seconda perquisizione eseguita in uno dei suoi studi.

 

 

 

 

Avvelenamento con la ricina, perquisito lo studio di Gianni Di Vita

 

Nella mattina di martedì 29 settembre, sarebbe stata effettuata una nuova perquisizione nello studio di Gianni Di Vita in via D'Amato, situato di fronte all'abitazione della famiglia. Al termine delle operazioni, gli agenti hanno lasciato l'edificio insieme a Di Vita che è stato accompagnato in Questura.

 

L'ufficio di via D'Amato, a differenza dell'abitazione di famiglia, non risulta sottoposto a sequestro. La nuova attività investigativa condotta dalla Procura di Larino e dalla Squadra Mobile di Campobasso cerca di fare luce sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita.

 

Secondo quanto emerso, Di Vita non risulta attualmente iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Larino sulla morte delle due donne.

Resta aggiornato

Aggiungi La7 alle tue fonti preferite e trovaci più facilmente su Google.