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17/9/2025
La seconda indagine sul caso Garlasco si concentra sulla nuova Bloodstain Pattern Analysis (BPA), eseguita dal RIS di Cagliari, che potrebbe cambiare la dinamica dell’omicidio di Chiara Poggi. Il precedente documento del 2007 conteneva solo 19 pagine, mentre la nuova BPA conta circa 300 pagine, offrendo un’analisi molto più dettagliata delle tracce di sangue e della disposizione della scena del delitto.
Una nuova indiscrezione riguarda l’individuazione di un’impronta sconosciuta all’inizio delle scale che portano al primo piano, dove si trovava Chiara. Non appartiene alla vittima e non è ancora attribuibile, ma potrebbe essere collegata all’assassino. Gli inquirenti dovranno valutare se esiste un riscontro con la famosa impronta 33, ritrovata sulle scale della cantina dove è stato trovato il corpo e che la procura attribuisce a Andrea Sempio.
La relazione individua inoltre quattro fasi principali dell’aggressione, dalla porta d’ingresso fino alla cantina e al tavolinetto vicino al telefono, rimettere in discussione la prima analisi degli inquirenti e aprendo nuovi scenari investigativi. Gli esiti della BPA, ancora coperti da segreto istruttorio, non sono stati notificati alle parti, ma potrebbero influenzare la valutazione delle responsabilità di Sempio e Alberto Stasi, già coinvolti nell’indagine per concorso in omicidio.