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Ignoto X
14/9/2026
Si allarga l’inchiesta su Valter Lavitola, che non riguarda più soltanto l’attentato del 16 ottobre 2025 ai danni di Sigfrido Ranucci, per il quale l’ex faccendiere ha confessato di essere il mandante. Sotto la lente della Direzione distrettuale antimafia di Roma ci sono ora anche le sue attività imprenditoriali, dal settore dei crediti di carbonio in Africa agli affari in Sudamerica. I nuovi elementi sarebbero arrivati da Natalia Potenza, ex compagna di Lavitola, che avrebbe deciso di farsi ascoltare dopo aver scoperto il tradimento attraverso le carte dell’indagine. La donna è rimasta per dieci ore in Procura, dove si è presentata con un faldone di documenti relativi alle attività economiche dell’ex.
Potenza ha dichiarato di non sapere nulla del piano contro Ranucci, ma avrebbe riferito di un incontro avvenuto a casa di Lavitola pochi giorni dopo l’attentato: i due si sarebbero appartati in giardino dopo aver lasciato i telefoni in cucina. Una circostanza ancora da verificare, insieme al sospetto di possibili messaggi cancellati dalle chat tra Lavitola e Ranucci. Il giornalista avrebbe però smentito di aver incontrato l’ex faccendiere in quei giorni: "Non ci siamo assolutamente incontrati, basta che andate a vedere che ero in tournée per sette giorni".
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