2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.

25/10/2025
Riguardo al delitto di Piersanti Mattarella, assassinato il 6 gennaio 1980, la giornalista Fiorenza Sarzanini ha evidenziato che i depistaggi potrebbero non essere ancora conclusi. Il caso è stato riaperto dopo l’arresto dell’ex prefetto Filippo Piritore, accusato di depistaggio, la cui carriera lo aveva portato ai vertici di questure e prefetture di mezza Italia.
“Possibile che il depistaggio continui anche ora”, ha dichiarato Sarzanini, riferendosi alla gestione della squadra mobile di Palermo. Sulla pista legata a Fioravanti e Cavallini, sono ricominciati gli interrogatori, in un contesto dove “si intrecciano interessi diversi, dalla mafia a pezzi deviati dello Stato o interessi politici dell’epoca, che potrebbero avere interesse a proteggere questo poliziotto affinché non dica la verità”.
Sarzanini ha inoltre raccontato che Piritore è consapevole dei rischi: parla con la moglie dicendo “Ma vengono 40 anni dopo, ma che cosa vogliono?”. Sa che la sua testimonianza non ha fornito elementi chiarificatori sufficienti e che rischia l’arresto, ma decide comunque di non collaborare, probabilmente per un interesse superiore che lo induce a non rivelare la verità.
Le dichiarazioni mettono in luce la complessità delle indagini e la necessità di trasparenza e responsabilità per chiarire pienamente i fatti e garantire giustizia.