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Ignoto X

Ignoto X

Elicottero italiano precipitato in Bosnia, quattro vite spezzate: i nomi e le storie delle vittime

30/10/2026

Quattro vite spezzate durante una missione in Bosnia-Erzegovina. Un’esercitazione di routine, nei pressi del confine con la Croazia, si è trasformata in tragedia quando un elicottero militare italiano CH-47 è precipitato poco dopo il decollo. Quattro le vittime e undici i feriti, tutti italiani. Mentre proseguono gli accertamenti sulle cause dell’incidente, Ignoto X dedica un servizio alle storie e ai volti di chi ha perso la vita. Simone Ruggia, sergente dell’Aviazione dell’Esercito originario di Salerno, era appassionato di corsa e immersioni subacquee. Claudio Marchesi, 35 anni, originario di Orvieto e residente a Montefiascone, amava lo sci e il calcio, praticato fin da ragazzo. Entrambi prestavano servizio a Viterbo e si occupavano della strumentazione dell’elicottero. Franco Adriano Zecchillo, tenente della Croce Rossa Italiana: aveva contribuito alla nascita della cardiochirurgia dell’ospedale di Legnano e, dopo il pensionamento nel 2022, aveva intensificato il proprio impegno nel soccorso. Laura Procacci, sergente della Croce Rossa Italiana, aveva 32 anni ed era laureanda in Medicina e Chirurgia alla Sapienza. Prima donna a raggiungere il grado di sottufficiale nel Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana, si trovava alla sua prima missione internazionale. Quattro percorsi diversi, accomunati dalla dedizione al proprio lavoro e al servizio degli altri.

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