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Ignoto X
8/11/2025
Il tribunale di riesame di Brescia ha annullato il sequestro del cellulare e del computer di Mario Venditti, ex procuratore di Pavia, e del collega Pietro Paolo Mazza, indagati nel cosiddetto sistema Pavia per corruzione e peculato. Secondo i giudici, non c’era neanche il fumus per giustificare la perquisizione, indebolendo così le accuse.
Oggi, in conferenza stampa, l’avvocato di Venditti ha ribadito che l’ex procuratore respinge ogni ipotesi di irregolarità, sottolineando che il processo Stasi è stato condotto correttamente e difendendo l’integrità del suo operato.
Virgolettato dell’avvocato:
"Il commento è che lo speravamo. Di sicuro non toglie l'amarezza che in questo momento Venditti prova: amarezza, sconforto, senso di essere vittima di profonda ingratitudine. È una indagine, soprattutto questa seconda, che non ha nessun indizio realmente spendibile, nessun fatto oggettivo. Anzi, al contrario, ci sono delle evidenze versate in atti già dalla Guardia di Finanza che escludono l'ipotesi di aver acquistato un'auto a prezzo di favore, escludono l'ipotesi di aver acquistato delle auto e non averle integralmente pagate. Già a luglio scorso la Guardia di Finanza, in un'informativa conclusiva, ha escluso questa ipotesi."
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