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Ignoto X
2/10/2026
Torna al centro dell’inchiesta di Garlasco la sequenza di analisi effettuate nel settembre 2007 sul DNA prelevato dai pedali della bicicletta di Alberto Stasi. Dopo un primo risultato inibito, il campione restituì un profilo genetico attribuito a Chiara Poggi. I dati grezzi degli strumenti mostrerebbero però che il giorno successivo lo stesso reperto fu analizzato altre due volte, senza rilevare alcun profilo genetico. Due esiti negativi che non risulterebbero nella documentazione allora trasmessa alle parti e alla Procura di Vigevano.
Secondo i consulenti, la discordanza avrebbe richiesto ulteriori verifiche già nel 2007. Sotto esame anche il valore di 2,78 nanogrammi, identico fino ai decimali a quello associato al reperto 29, il cucchiaino utilizzato da Chiara per la colazione il giorno del delitto: una corrispondenza da cui nasce l’ipotesi di uno scambio accidentale dei campioni. I consulenti della Procura invitano tuttavia alla cautela, sostenendo che i due reperti sarebbero stati misurati con metodi differenti, mentre Marzio Capra, consulente genetico della famiglia Poggi, riconduce la questione a una possibile interpretazione errata della documentazione.
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