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3/10/2025
Il generale Luciano Garofano, ex comandante del RIS di Parma, ha rinunciato al ruolo di consulente tecnico in due procedimenti mediaticamente rilevanti: quello sulla morte di Liliana Resinovich e quello legato al delitto di Garlasco, in cui era consulente della difesa di Andrea Sempio.
La difesa di Sebastiano Visintin, marito di Liliana Resinovich e unico indagato nella vicenda, ha confermato la rinuncia di Garofano all’incarico assunto nel luglio 2023. Tra le attività richieste dall’ex comandante figura l’esame del microbiota, una tecnica che prevede il prelievo di un frammento di tessuto per stimare la data del decesso. A questo lavoro, particolarmente delicato, aveva partecipato anche la consulente tecnica della difesa Noemi Procopio, collaboratrice di Garofano. Al momento, le ragioni della rinuncia nel caso Resinovich non sono state rese note.
Parallelamente, Garofano ha lasciato anche il ruolo di consulente nel procedimento relativo al delitto di Garlasco. In questo caso, l’addio è arrivato mentre è ancora in corso l’incidente probatorio. In una nota, il generale ha fatto riferimento a “presunte divergenze” con i legali di Sempio, spiegando che non sarebbero stati condivisi alcuni suggerimenti tecnico-scientifici da lui proposti, sia in merito allo svolgimento dell’incidente probatorio sia all’eventuale ampliamento dei quesiti della perizia. Garofano era stato nominato consulente nel 2017 e si è sempre dichiarato convinto dell’innocenza di Sempio.
Le decisioni di Garofano segnano un passaggio significativo in due inchieste che hanno attirato grande attenzione pubblica. Resta da capire se e come le difese riorganizzeranno le proprie strategie tecniche e quali ripercussioni potranno avere queste rinunce sull’iter peritale e probatorio.