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Ignoto X
18/2/2026
L’avvocato della famiglia Mansouri, insieme a Deborah Piazza, è intervenuto sulle dinamiche della morte di Ramy, il ragazzo deceduto durante un inseguimento della polizia a Milano.
Secondo il legale, puntare un’arma – anche se ritenuta finta – contro un poliziotto a circa 20 metri costituisce un gesto irrazionale e suicida: “Se sai che l’agente è armato, un simile comportamento mette a repentaglio la vita di chi impugna l’arma e rende prevedibile la reazione del poliziotto”, ha spiegato.
L’avvocato ha aggiunto però che questa constatazione non risolve tutti i dubbi sulla vicenda: permangono domande sulle modalità dell’intervento, sulle responsabilità e sulle dinamiche che hanno portato alla tragedia.
Le indagini proseguono con l’interrogatorio dei quattro poliziotti indagati e gli esami del DNA sull’arma per chiarire pienamente le responsabilità e ricostruire con precisione quanto accaduto.
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