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Ignoto X
21/9/2026
Dall’aggressione alla professoressa Isabella Marsilio, avvenuta nella scuola Giovanni Verga del quartiere Centocelle di Roma, emerge una possibile rete di riferimenti condivisi tra giovanissimi autori di violenze. Nel servizio di Ludovica Amoroso, il tredicenne avrebbe rilanciato video e contenuti dedicati ad altri ragazzi responsabili di attacchi nelle scuole. Un meccanismo alimentato da emulazione, ricerca di visibilità, bisogno di appartenenza e diffusione dei contenuti sui social.
A delineare la portata del fenomeno sono anche i dati dello studio ESPAD Italia 2025-2026 dell’Istituto di Fisiologia clinica del CNR: il 3,5% degli studenti tra i 15 e i 19 anni, circa 90mila ragazzi, dichiara di aver minacciato qualcuno con un’arma per ottenere qualcosa. Nel 2018 la percentuale era dell’1,4%. Fragilità scolastiche, familiari e relazionali restano centrali, mentre il web può trasformarsi in uno spazio di amplificazione della violenza.
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