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Ignoto X
19/2/2026
Il 26 gennaio, a Rogoredo, nella periferia sud-est di Milano, Abderrahim Mansouri, 28 anni, è stato ucciso da un agente di polizia. Secondo quanto riferito dall’agente che ha sparato e dai colleghi presenti, Mansouri li avrebbe minacciati con una pistola, spingendo l’agente a reagire per difesa. La pistola, però, era finta e, secondo gli avvocati della famiglia, l’uomo non la teneva in mano al momento dell’omicidio.
Tre settimane dopo l’episodio emergono nuovi elementi che mettono in dubbio la versione degli agenti, ora indagati dalla procura di Milano: l’agente che ha sparato è accusato di omicidio volontario, mentre i colleghi per omissione di soccorso e favoreggiamento. Giovedì mattina i poliziotti sono stati interrogati in questura.
Intervenuto a Ignoto X, il giornalista Carmelo Schininà ha evidenziato un punto cruciale: “Perché ci sono voluti 23 minuti prima di chiamare i soccorsi? È un interrogativo inquietante che emerge dagli interrogatori”.
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