La7 Play Logo
Home
Dirette
Guida Tv e Rivedi
Programmi
Film
Documentari
Podcast
La7 Play Logo

Note legali

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie

LA7

  • Chi siamo
  • Help
  • Pubblicità
  • Frequenze LA7
  • Scrivici
  • Corporate Governance

2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.

  • Home
  • Dirette
  • Guida Tv e Rivedi
  • Programmi
  • Film
  • Documentari
  • Podcast

LA7

Note legali

Network

  • LA7
  • LA7d
  • TG LA7

copyright © 2025 la7 s.p.a

p.iva 12391010159

licenza siae 3344/i/3215

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie

Sigfrido Ranucci dopo l’attentato: "Conoscevano i miei spostamenti, ma non ci fermeranno"

17/10/2025

Subito dopo essere uscito dalla Procura, dove è stato ascoltato dalla DDA, Sigfrido Ranucci racconta all’inviato di Ignoto X le prime ricostruzioni sull’attentato subito la sera precedente. Ranucci spiega che i verbali sono stati secretati, che l’ordigno, probabilmente rudimentale, era stato collocato nel punto in cui lui passa abitualmente e che anche sua figlia è transitata pochi minuti prima. Pur senza escludere ipotesi investigative, il giornalista sottolinea come il gesto abbia il chiaro effetto intimidatorio di mostrare conoscenza dei suoi spostamenti e delle sue abitudini.

Nel corso dell’intervista Ranucci parla del quadro d’insieme delineato dalla DDA, della possibile matrice legata alle inchieste giornalistiche che «danno fastidio» e della volontà della redazione di non farsi intimidire. A chi chiede se ciò cambi il loro modo di lavorare, Ranucci risponde che la squadra sa «di che pasta è fatta» e continuerà il proprio lavoro; e conclude con una riflessione: «In questo paese fanno più paura le risposte che le domande».