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17/10/2025
Subito dopo essere uscito dalla Procura, dove è stato ascoltato dalla DDA, Sigfrido Ranucci racconta all’inviato di Ignoto X le prime ricostruzioni sull’attentato subito la sera precedente. Ranucci spiega che i verbali sono stati secretati, che l’ordigno, probabilmente rudimentale, era stato collocato nel punto in cui lui passa abitualmente e che anche sua figlia è transitata pochi minuti prima. Pur senza escludere ipotesi investigative, il giornalista sottolinea come il gesto abbia il chiaro effetto intimidatorio di mostrare conoscenza dei suoi spostamenti e delle sue abitudini.
Nel corso dell’intervista Ranucci parla del quadro d’insieme delineato dalla DDA, della possibile matrice legata alle inchieste giornalistiche che «danno fastidio» e della volontà della redazione di non farsi intimidire. A chi chiede se ciò cambi il loro modo di lavorare, Ranucci risponde che la squadra sa «di che pasta è fatta» e continuerà il proprio lavoro; e conclude con una riflessione: «In questo paese fanno più paura le risposte che le domande».