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Youssef Siher, Taormina attacca il decreto sicurezza: "Non c’era bisogno di nuovi reati, è un ritorno a cent’anni indietro"

27/10/2026

L’avvocato Carlo Taormina interviene sul caso di Youssef Siher e critica l’introduzione di nuove norme penali in relazione ai raggruppamenti legati alle proteste. Secondo il legale, l’ordinamento dispone già di strumenti sufficienti per affrontare eventuali condotte illecite, senza la necessità di introdurre ulteriori fattispecie di reato.

 

«Non c’era bisogno di alcuna ulteriore norma penale incriminatrice come quelle che sono state fatte col 420 bis, abbiamo un sistema penale che copre da tutti i punti di vista», sostiene Taormina.

 

L’avvocato contesta anche il momento in cui queste disposizioni vengono applicate: «Questi raggruppamenti sono mesi che si fanno e non sono mai stati criminalizzati. Adesso viene fuori questa norma rispetto a un comportamento che non è del giorno della manifestazione, ma di prima».

 

Da qui la conclusione polemica di Taormina, che vede nelle nuove misure un arretramento sul piano delle garanzie giuridiche: «È un ritorno a cent’anni indietro».

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