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In altre parole
17/1/2026
Il governatore del Minnesota, Tim Walz, ha autorizzato la mobilitazione della Guardia Nazionale per sostenere le autorità locali in vista delle grandi proteste che scuotono Minneapolis dopo una serie di violenze legate agli agenti federali dell’ICE e alla morte di manifestanti. Walz ha messo le forze statali in stato di prontezza per proteggere la popolazione e supportare le forze dell’ordine, pur precisando che non sono ancora attive nelle strade ma sono pronte a intervenire se necessario.
Nel frattempo, la città vive un clima di forte tensione: proteste diffuse, scontri con agenti federali e la minaccia dell’uso di leggi straordinarie come l’Insurrection Act avanzata dall’amministrazione statunitense per tentare di contenere le manifestazioni. Gramellini ha letto in diretta il messaggio di Walz con tono scosso, domandandosi se ciò che sta accadendo possa essere definito “una guerra civile”, in un confronto sempre più duro tra autorità locali, federali e cittadini.
L’evoluzione della situazione ha portato anche a interventi giudiziari: un giudice federale ha imposto restrizioni alle tattiche degli agenti dell’immigrazione contro manifestanti pacifici, vietando arresti e uso di forza non giustificata durante le proteste a Minneapolis.
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