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In altre parole
21/10/2023
Tu sei Giorgia, sei una donna, sei una madre, sei cristiana e sei la compagna di un uomo che anno dopo anno si è rivelato diverso da quello di cui ti eri innamorata. Sopporti che il potere, cioè il tuo potere, dia quasi più alla testa a lui. In fondo siete un esperimento: mai in Italia avevamo avuto una donna premier e un principe consorte. Forse ci sarebbe voluto un maschio-femmina: sensibile, discreto, o almeno capace di percorrere le non sterminate praterie di uno studio televisivo senza grattarsi di continuo il cavallo dei pantaloni.
Invece il tuo principe consorte è un maschio alfa, anzi alfetta: soffre di passare per il compagno di. E soffrendo scalpita. E scalpitando va oltre, in onda e fuori onda, mettendo in imbarazzo colleghi e soprattutto colleghe, ma più di tutti te. Che sei Giorgia, sei una donna, sei una madre, sei cristiana
e però sei anche una a cui la vita ha insegnato fin da piccola che, quando si chiude si chiude, senza tante pause di riflessione. E questa, lo riconosco, è una formidabile lezione di educazione sentimentale. Chi ci manca di rispetto non ci ama e chi non ci ama va lasciato in modo netto perché, arrivati un certo punto, il dialogo ha esaurito la sua spinta propulsiva o, per dirla come diresti tu, “le chiacchiere stanno a zero”.
Questo l'editoriale di Massimo Gramellini sulla separazione tra Giorgia Meloni e Andrea Giambruno.
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