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In altre parole
6/6/2026
Nel corso di In altre parole, Massimo Giannini è tornato sul caso della grazia concessa a Nicole Minetti, esprimendo forti perplessità sulla decisione pur ribadendo il proprio rispetto per il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Il giornalista ha definito il berlusconismo una stagione politica che continua a influenzare il presente italiano anche dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi, indicando proprio il caso Minetti come uno degli esempi più evidenti di questa eredità.
Entrando nel merito della vicenda, Giannini ha spiegato che personalmente non avrebbe concesso la grazia, non per ragioni legate alla figura dell’ex consigliera regionale lombarda, ma per una questione di equità. Secondo il giornalista, esistono molte altre persone che vivono situazioni familiari difficili e che potrebbero vantare motivazioni analoghe.
Giannini ha inoltre ricordato che Minetti non aveva mai scontato una pena detentiva in carcere, ma avrebbe dovuto affrontare una misura alternativa come l’affidamento ai servizi sociali. “Se devo pensare a qualcuno da graziare, credo che ci siano tanti altri personaggi che se lo meritino di più”, ha concluso.
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