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In altre parole
1/12/2025
Carlo Calenda fa una rivelazione sulla gestione della crisi ucraina del 2014, ammettendo che all’epoca era tra coloro che pensavano di “concludere dando la Crimea a Putin”. L’esponente politico sottolinea come l’Europa abbia continuato a mantenere rapporti economici con la Russia, acquistando gas e intrattenendo contatti politici non sempre coerenti.
Calenda evidenzia come queste mosse non abbiano affatto tranquillizzato Mosca, ricordando che l’Ucraina era già entrata nella NATO nel 2008. La sua analisi porta alla conclusione che, sotto la guida di Putin, la Russia si configura come una potenza imperialista.
L’intellettuale evidenzia così le contraddizioni e le difficoltà delle politiche europee dell’epoca, sottolineando che la situazione odierna non è stata prevenuta dalle concessioni fatte nel 2014.
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