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In altre parole
11/12/2023
“Ho fatto un incubo”, la buonasera di Massimo Gramellini: "Italia, interno sera, cenone di Natale in una casa come tante, di una famiglia quasi come tante. L'albero illuminato, la tavola apparecchiata e questa musica in sottofondo. A un certo punto della serata, con la bocca ancora piena di caviale, il cognato della padrona di casa se ne esce dicendo che in fondo in Italia spesso i poveri mangiano meglio dei ricchi. Si chiama Francesco Lollobrigida e di mestiere fa il Ministro dell'Agricoltura. Più tardi, scartando i regali sotto l'albero, lo zio burlone, con la faccia triste, chiama a sé quella del nipotino ed estrae una carota dalla giacca. Questa te la manda Babbo Natale, dice ridendo tutto felice. Si chiama Maurizio Gasparri e fino all'altro ieri faceva il vicepresidente del Senato. Poi c'è quell'anziano parente un po' sordo con il busto di Mussolini come centrotavola. Quando il nipotino si alza sulla seggiola e invece della classica poesia natalizia intona 'Viva l'Italia antifascista'. Lui gli dice: 'Come? Io non sento niente'.
Si chiama Ignazio La Russa e fa il presidente del Senato. A 00:00, poi arriva il cugino prolisso, quello che ti attacca bottone su tutto. E quando gli chiedono perché è in ritardo, risponde: 'I treni andrebbero più veloci se ci fossero meno fermate'. Ecco, quel parente si chiama Matteo Salvini, fa il Ministro dei Trasporti e ha appena risolto il problema dell'alta velocità.
Ho fatto un incubo, ma era tutto vero. Tutte queste parole sono state realmente pronunciate. Eppure la padrona di casa ci deve tenere proprio tanto alla sua famiglia. Perché continua a difenderla che noi lo vogliamo o no".
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