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17/1/2026
Gad Lerner ha commentato con durezza le recenti immagini e le accuse di violenze legate all’operato dell’ICE negli Stati Uniti, osservando che gli agenti mascherati e le loro tattiche di rastrellamento “ci ricordano sinistramente la Gestapo”. Secondo Lerner, queste similitudini non sono da prendere alla leggera, soprattutto alla vigilia della Giornata della Memoria, che ricorre il 27 gennaio, quando si celebra la memoria delle vittime dell’Olocausto.
Durante la trasmissione, Lerner ha sottolineato come le modalità di azione di alcuni agenti federali, in particolare nelle recenti operazioni contro manifestanti e comunità locali, richiamino alla mente i metodi delle polizie politiche del passato. Queste preoccupazioni si inseriscono nel più ampio contesto di proteste che si sono diffuse in molte città statunitensi dopo la morte di Renee Good, una donna uccisa da un agente ICE durante le operazioni di controllo, che hanno poi innescato manifestazioni e richieste di abolizione dell’agenzia.
L’accusa di Lerner riflette una critica più ampia condivisa da alcuni esponenti politici e attivisti, secondo i quali il ruolo dell’ICE e le sue tattiche recenti sollevano questioni sulla gestione dei diritti civili e sull’equilibrio tra ordine pubblico e libertà individuali negli Stati Uniti.
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