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In altre parole
11/10/2025
Il successo diplomatico di Donald Trump a Gaza è stato spiegato con la cosiddetta “teoria del matto”: spaventare l’avversario fingendo imprevedibilità, così da vincere senza combattere. Una strategia che pareva tipicamente americana, finché certe immagini italiane non hanno riacceso il parallelo.
Nelle cancellerie europee si dice che esistano due Giorgia Meloni: una “feriale”, che si atteggia a statista, e una “del weekend”, più passionale e combattiva. Ma anche la Meloni pasionaria sembra doppia: c’è quella che fa la vittima, e quella che "fa la matta", pronta a sorprendere con toni e gesti teatrali.
Un doppio registro che confonde, spiazza e forse serve proprio a questo: mantenere il controllo mostrando il contrario. La linea tra calcolo e impulso, tra strategia e istinto, resta sottile — e, come osserva Massimo Gramellini, quando non si capisce dove finisca una e cominci l’altra, è il momento di chiedersi chi stia davvero guidando la scena.
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