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In altre parole
13/9/2025
L’analisi di Lucio Caracciolo, direttore di Limes, fotografa con lucidità il clima internazionale: «Non vedo il motivo per cui i russi dovrebbero rischiare la guerra atomica con l’America. Ma siamo in una situazione senza razionalità e tornano le spire. Il rischio è di scivolare in un conflitto senza accorgercene».
Caracciolo sottolinea come l’Europa, e in particolare l’Italia, abbiano perso il senso della realtà, lasciando che la propaganda prevalga sull’analisi. «Abbiamo smarrito la pace da tre anni e abbiamo perso anche l’America, che era il nostro protettore di sicurezza. Siamo messi malino», osserva.
Fondamentale, secondo Caracciolo, il richiamo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricordato l’estate del 1914, quando l’Europa scivolò in guerra quasi senza rendersene conto. «Importante sarebbe che anche il nostro Paese cominciasse a negoziare, e non lasciare che lo facciano solo gli americani», aggiunge il direttore di Limes, evocando la necessità di una politica estera autonoma e responsabile.
Un avvertimento che suona come un monito: la storia può ripetersi, e l’Italia deve decidere se restare spettatrice o provare a tornare protagonista sul piano diplomatico.
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