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In altre parole

In altre parole

La buonasera di Massimo Gramellini

22/4/2024

La buonasera di Massimo Gramellini a In altre parole: "I sinistri… i sinistri vinsero naturalmente le elezioni, mandando i destri all’opposizione. Andati al governo del Comune, cambiarono più impiegati che poterono e mangiarono più che poterono. Intendiamoci, prima di loro i destri avevano mangiato anch’essi e se ci appaiono un po’ più onesti è solo perché non dovettero sbalzare nessuno dal posto occupato. Ma i sinistri, va loro resa questa lode, mangiarono anche di più.

Governarono per dieci anni e con loro i disoccupati crescevano e nuovi affamati battevano alle porte del comune. Così all’elezione successiva vinsero i radicali. Grandi speranze e grande gioia tra gli operai. Quanti di loro entrarono nel consiglio comunale? Nessuno. Solo professionisti, appaltatori e commercianti tronfi, ambiziosi e ignoranti.

Il primo atto dei radicali fu di cambiare gli impiegati assunti dai sinistri. Di tutte le riforme che avevano promesso, non ne venne attuata nessuna.

Questo articolo sulla vita politica di una cittadina pugliese, nella fattispecie Molfetta, sembra di questa settimana e invece fu scritto da Gaetano Salvemini nel 1897. 127 anni fa.

Mi verrebbe da dire: bisogna cambiare tutto perché non cambi niente, se non l’avesse già detto Il Gattopardo portato al cinema da Luchino Visconti, pardon da Lucchini, come lo ha chiamato un ministro indagato della Repubblica, la nientedimenoché Daniela Santanché."

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