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La buonasera di Massimo Gramellini

25/3/2024

La buonasera di Massimo Gramellini:"18 settembre 1944. Roma libera e arrabbiata. Processo al Palazzaccio per il questore Pietro Caruso, che ha aiutato i tedeschi a compilare la lista delle Fosse Ardeatine.

Troppa folla. Processo sospeso. Ricerca capro espiatorio. Una donna punta l’indice sul direttore di Regina Coeli, che è lì come testimone dell’accusa: Tu hai fatto morire mio marito! Donato Carretta trascinato sulla scalinata del Palazzaccio, a calci e pugni. Solo due persone tentano di salvarlo, un carabiniere e un tranviere Angelo Salvatori che si rifiuta di passare sopra il corpo della vittima designata e si sottrae al linciaggio mostrando una tessera del Pci. Carretta gettato nel Tevere più morto che vivo. Si aggrappa a un palo, ma viene finito a colpi di remo da alcuni bagnanti a cui aveva chiesto aiuto. Ripescato dal fiume, il suo cadavere viene poi appeso per i piedi a un’inferriata di Regina Coeli, in un anticipo di Piazzale Loreto.

Il giorno dopo l’’Unità scrive: “In forme che non vogliamo giudicare, la popolazione di Roma ha dato a tutti un potente avvertimento.” A distanza di ottant’anni quelle forme vanno giudicate eccome". 

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