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In altre parole
13/9/2025
La prima parola di quest’anno è Noi.
Me l’ha ispirata un post di Giorgia Meloni, scritto dopo l’assassinio dell’attivista trumpiano Charlie Kirk. «Questi sono i sedicenti antifascisti. Questo è il clima, ormai, anche in Italia. Nessuno dirà nulla, e allora lo faccio io. Non ci facciamo intimidire».
E qui sorge spontanea una domanda: noi, chi?
Quel “noi” è il pronome della comunità nazionale, che dovrebbe includere tutti gli italiani, dato che la premier è presidente del Consiglio di tutti? Oppure è un “noi” di parte, che oppone una fazione all’altra, alimentando divisioni in un momento storico già attraversato da conflitti e paure?
Noi italiani ci siamo tutti in quel pronome, oppure no? La risposta non è banale, perché da essa dipende il senso di appartenenza a una comunità che, a dispetto delle differenze, dovrebbe ritrovarsi unita almeno davanti alla violenza politica.
In altre parole: di chi è, davvero, quel “noi”?
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