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In altre parole
7/3/2026
Nicola Gratteri, noto procuratore e magistrato impegnato nella lotta alla mafia, risponde alle dichiarazioni di Carlo Calenda sul referendum sulla giustizia. Il magistrato precisa che le sue parole sono state travisate e che chi vota Sì non va etichettato come mafioso.
“Quando dico che in Calabria i mafiosi o i massoni deviati voteranno Sì, non sto dicendo che chi vota sia mafioso”, spiega Gratteri. E aggiunge: “Forse non si informa, non legge i giornali o è in malafede”. Il procuratore sottolinea l’importanza di verificare le fonti e di non diffondere interpretazioni errate che alimentano polemiche ingiustificate.
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