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23/5/2026
Nel corso di un intervento sul tema della cosiddetta “remigrazione”, il giurista Gustavo Zagrebelsky ha illustrato i limiti costituzionali di eventuali ipotesi di revoca della cittadinanza, richiamando i principi della Costituzione italiana.
Zagrebelsky ha spiegato che la cittadinanza non può essere revocata per motivi politici e ha ricordato come queste tutele nascano anche dalla reazione alle persecuzioni del periodo fascista. Ha poi sottolineato il principio di uguaglianza, secondo cui eventuali sanzioni dovrebbero valere per tutti i cittadini senza distinzioni.
Nel suo intervento, il giurista ha inoltre avanzato una provocazione, affermando che misure severe potrebbero essere immaginate anche nei confronti di chi commette reati come l’evasione fiscale, considerata una violazione grave del patto tra cittadini.
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